Seconda ondata Covid: come proteggere gli anziani. Le regole per badanti e familiari

Ott 26 2020

 

Anziani al sicuro. Dobbiamo interrompere il contagio, a partire da chi è più fragile. È di queste ore la notizia che torna il virus nelle case di riposo: al Pio Albergo Trivulzio sono positivi 14 ospiti e 5 dipendenti. Anche nella seconda ondata di Covid-19 sono di nuovo gli anziani a essere tra le prime vittime (anche se l’età media si sta abbassando): le RSA di varie Regioni italiane hanno chiuso l’accesso ai parenti per le visite ai propri cari. Un sacrificio doloroso, ma necessario per evitare di ripetere l’esperienza di pochi mesi fa.

 

Ecco le linee guida della SIGOT (Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio) dedicate alle persone anziane ma anche a chi si prende cura o convive con loro: parenti e badanti.

 

Le guide pratiche per i caregivers e badanti

 

Come comportarsi se si convive con una persona anziana in questo periodo? Soprattutto se in casa ci sono più persone, non solo un figlio o una badante, ma bambini e ragazzi, è indispensabile che tutti seguano delle regole precise. Per limitare al massimo il rischio di trasmissione del virus. Lavarsi spesso le mani, non abbracciare o baciare i nonni, non sedersi vicino sul divano o a tavola. Ma anche non usare gli stessi asciugamani in bagno o tovaglioli e strofinacci in cucina, possibilmente usare bagni diversi e non dormire nella stessa stanza. Sono tutte buone precauzioni da rispettare per il bene dei nostri cari.

 

Anziani: i dati del contagio a seconda dell’età

 

Secondo quanto riportato dal mensile d’informazione Panorama della Sanità, stando ai dati del Ministero della Salute aggiornati al mese di luglio, il numero di deceduti nei quali il Covid è la causa direttamente responsabile della morte raggiunge il valore massimo del 92% nella classe 60-69 anni e il minimo (1-2%) nelle persone di età inferiore ai 50 anni. L’età media dei pazienti deceduti e positivi a SARS-CoV-2 (dati dell’ISS) è di circa 80 anni ed è più alta di 20 anni rispetto a quella dei pazienti che hanno contratto l’infezione. Ecco perché è indispensabile che chi ha oltre 65 anni segua alcune misure precauzionali in più. Precauzioni da seguire anche in caso di malattie croniche già presenti, come cardiocircolatorie, immunologiche, respiratorie o metaboliche.

 

Le regole da seguire per stare al sicuro

 

La Sigot, Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio, Direttore del Dipartimento di cure geriatriche all’ospedale Galliera di Genova, ha stilato un vademecum per guidare gli anziani ad un comportamento corretto che permetta di gestire l’attuale momento storico e possa ridurre il rischio di contrarre il virus SARS-CoV2.

 

Ecco le raccomandazioni per anziani, familiari e badanti:

 

1) Non scoraggiarsi e di adottare uno stile di vita sano volto a proteggere se stessa e gli altri.

 

2) Fare prevenzione: vaccinazione antinfluenzale e antipneumococcica sin dal mese di Ottobre con le prime dosi disponibili.

 

3) Svolgere attività fisica sia in casa che all’aperto, anche in compagnia, ma solo nel rispetto delle misure anti-covid, fosse anche una sana passeggiata di almeno 30minuti per cominciare;

 

4) Prestare attenzione ai sintomi e alle variazioni del tono dell’umore: non sottovalutare l’insorgenza di sintomi depressivi;

 

5) Uso appropriato dei farmaci, aderenza alle terapie in corso, evitare auto-sospensioni e auto-medicazione attenendosi ai protocolli di cura prescritti dal medico curante;

 

6) Mantenere un’alimentazione equilibrata con adeguata idratazione e ricca di nutrienti. Gli anziani sono a rischio sarcopenia, ovvero la perdita di massa muscolare;

 

7) Tenere sempre a mente le misure anti-covid: uso della mascherina, igienizzazione delle mani, evitare assembramenti, mantenere il distanziamento di almeno 1metro; evitare baci e abbracci, anche coi familiari e nipoti;

 

8) Utilizzare le tecnologie a disposizione: facilitano un avvicinamento sociale almeno virtuale (telefono, smartphone, tablet, Internet, app specifiche, etc)”.

 

Anziani: perché imparare a usare smartphone e tablet

 

«L’uso delle nuove tecnologie – afferma la Sigot – rappresenta un punto di riferimento per gli specialisti geriatri, non solo per favorire la socialità in questo contesto in cui i contatti umani sono assai difficili, ma anche per seguire gli stessi pazienti. La telemedicina rappresenta una grande opportunità per migliorare le cure e i monitoraggi».

 

Che cosa sono le visite virtuali o telemedicina

 

Molti ambulatori per le visite non covid sono stati temporaneamente sospesi in alcune città, per evitare che i pazienti possano contagiarsi per arrivare in ospedale. Per questo, vari reparti si stanno organizzando per attivare le visite virtuali o telemedicina: un colloquio tra medico e paziente che avviene attraverso una video telefonata su computer, smartphone o tablet. «La telemedicina non si identifica in una semplice telefonata, seppur riduca il rischio di ricovero di circa il 10%. Una serie di strumenti più avanzati offrono vantaggi significativi: come la riduzione della metà dei ricoveri, della mortalità di quasi il 50%, delle spese mediche tra il 30 e il 60%» sottolinea Francesco Vetta, Consigliere Sigot.

 

Perché rivolgersi al geriatra

 

La consulenza di un medico specializzato nella gestione, prevenzione e cura delle persone anziane è di fondamentale importanza per il benessere fisico e psicologico dei nostri cari. «Il ruolo centrale della geriatria per la cura dell’anziano è molto sentito dalla nostra categoria di specialisti – sottolinea Pilotto, Presidente Sigot-. Il prossimo 22 dicembre 2020 si svogle la 34a edizione del Congresso Nazionale della SIGOT dal titolo La complessità clinica del paziente anziano e la transizione nei diversi setting di cura. Si svolge in Virtual Edition online, con contributi sia in ‘live-streaming’ che con sessioni tematiche ‘on-demand’ registrate per consentire approfondimenti specifici da poter visionare. Tra gli argomenti che si affronteranno: i provvedimenti concreti auspicati da noi geriatri sono un adeguamento dei posti letto ospedalieri di geriatria che sono carenti in alcune Regioni. L’introduzione del metodo geriatrico, basato su un approccio multidimensionale, per identificare l’anziano fragile e le aree per un intervento personalizzato. Il rafforzamento del ruolo delle tecnologie, inclusa la telemedicina. Il coinvolgimento del maggior numero di soggetti anziani nei percorsi di prevenzione incluse le vaccinazioni stagionali».

 

FONTE: https://www.iodonna.it/benessere/salute-e-psicologia/2020/10/23/anziani-come-proteggerli-contagi-seconda-ondata-covid-badanti-familiari/

Letto 502 volte
Vota questo articolo
(0 Voti)