L’artrite e l’artrosi sono delle malattie reumatiche che interessano le articolazioni, i sintomi che appaiono sono molto simili in quanto si ha una limitazione del movimento, forti dolori accompagnati a rigidità. Queste malattie posso rivelarsi e comparire a qualsiasi età, dall’infanzia all’adolescenza, dall’età adulta all’anzianità poiché si tratta di patologie croniche infiammatorie autoimmuni. Le differenze per queste due patologie sono tante ma non staremo qui a spiegarle, anche la prevenzione e le cure sono differenti. Importante è non prendere peso e mantenere uno stile di vita sano ed equilibrato favorendo anche un’attività fisica leggera.

 

Il Food and Nutrition Information Center ha diramato una serie di informazioni e raccomandazioni per i pazienti che soffrono di artrite e artrosi. Innanzitutto occorre mangiare alimenti con fibre, perché oltre a dare un maggior senso di sazietà, aiutano ad abbassare i livelli di colesterolo e a prevenire il diabete. Inoltre contengono vitamine e grassi salubri. Ottimi i legumi, le carote e la frutta secca. Anche l’omega 3 è importante, contenuto nel pesce e nell’olio, questi grassi aiutano a ridurre i danni provocati dall’infiammazione di artrosi e artrite perchè riduce i livelli di due proteine, proteina C-reattiva e l’interleuchina-6, Molto importante quindi mangiare salmone, tonno, sardine, trota, acciughe, aringhe, merluzzo e lo sgombro. Mangiare tra gli 80 e i 160 grammi almeno quattro volte a settimana riduce l’infiammazione e protegge anche il cuore.

 

La frutta e la verdura sono importanti perchè contengono antiossidanti che aiutano il sistema immunitario a lavorare meglio. Bisogna assumere almeno 5 porzioni al giorno. I frutti da preferire sono quelli rossi, l’avocado, l’anguria, l’uva, soprattutto quella nera. L’anguria in particolare riduce i livelli della proteina C-reattiva, colpevole dell’infiammazione e l’uva nera contiene resveratrolo, un potente antinfiammatorio.

 

Per combattere i radicali liberi mangia crucifere, broccoli e spinaci sono da preferire in quanto sono pieni di antiossidanti come vitamina A, C e K e contengono inoltre alti contenuti di calcio, essenziale per chi soffre di artrosi e artrite. Oltre a broccoli e spinaci, anche i cavoletti di Bruxelles e i cavolfiori contengono sulforafano che blocca il processo infiammatorio e i danni alla cartilagine. Altro alimento da preferire per coloro che soffrono di queste patologie sono i peperoni, grande fonte di vitamina C che pone attenzione alle ossa ed è fondamentale per proteggere la cartilagine. E’ importante che si prediliga la cottura a vapore sulle altre poiché quella a vapore preserva tutti i nutrienti delle verdure come vitamine e antiossidanti. L’olio d’oliva extravergine è un potente antinfiammatorio naturale poiché contiene oleocantale.

 

Come detto prima, fare un leggero esercizio fisico come passeggiate è la cosa migliore perché apporta benefici alle articolazioni, abbassa la pressione del sangue, rafforza il cuore e diminuisce il rischio di fratture. Mezz’ora di camminata al giorno sarà sufficiente per avere un miglioramento dei sintomi.

 

FONTE: http://www.meteoweb.eu/2016/06/artrite-e-artrosi-ecco-cosa-mangiare-per-sentirsi-meglio/704784/

Di origine autoimmunitaria, l’artrite reumatoide è una patologia infiammatoria che colpisce le articolazioni. Le cause sono ancora sconosciute, quindi non è possibile prevenire la sua comparsa anche se è molto importante fare una diagnosi precoce che permette di iniziare tempestivamente le cure che permettono di contrastare in modo efficace la malattia. 

 

Come si sviluppa. A causa di un malfunzionamento del sistema immunitario dell’organismo gli anticorpi riconoscono come estranea al corpo la pellicola sinoviale che riveste internamente tutte le articolazioni. Attaccandola, la distruggono lentamente. Con il progredire della malattia vengono distrutte cartilagine e tessuti delle articolazioni, fino alla superficie delle ossa nello stadio più avanzato. Col tempo l’organismo sostituzione i tessuti danneggiati con nuovi tessuti cicatriziali che sono i responsabili delle rigidità e delle deformazioni tipiche di questa malattia. 

 

I sintomi dell’artrite reumatoide: debolezza muscolare e anemia, gonfiore e dolore alla articolazioni, stanchezza, perdita di peso e febbre. La patologia colpisce le articolazioni in modo simmetrico: ad esempio entrambi i polsi, o i gomiti o le ginocchia.

 

FONTE: http://www.intrage.it/SaluteEPrevenzione/artrite_reumatoide

 

 

Diffuse ma ancora sottostimate e poco conosciute. È la realtà delle malattie reumatiche come l’artrite, l’artrosi, il lupus, la sclerosi sistemica, la gotta che in Italia colpiscono oltre 5 milioni di persone, in preferenza donne e in un caso su cinque in forma grave. Invalidanti, «costose» in termini assistenziali, sociali e di qualità di vita, queste patologie rappresentano in Europa la prima causa di dolore e di disabilità fra la popolazione over 65.

 

Progetti

 

Cinque i progetti di ricerca, sviluppati dalla Società Italiana di reumatologia (SIR), per aumentare l’attenzione alle malattie reumatiche i cui numeri, costi diretti e indiretti sono stimati in crescita nei prossimi anni a causa dell’allungamento della vita media e dell’incremento dell’obesità, uno fra i potenziali fattori di rischio e aggravanti della malattia . Obiettivi comuni de progetti: promuovere la ricerca clinica sulle malattie reumatiche; arrivare, dove possibile, ad una diagnosi precoce; testare l’efficacia delle terapie oggi in atto a breve e lungo termine; studiare nuovi farmaci. E una chiara prospettiva: monitorare l’impatto della malattia per migliorare la qualità di vita di chi ne soffre, ma anche istituire dei Registri Nazionali che consentano la gestione e la cura, uniforme e standardizzata, delle svariate malattie reumatiche su tutto il territorio. «Le malattie reumatiche – dichiara Ignazio Olivieri, presidente della SIR - nel 10% dei casi sono causa di invalidità lavorativa totale e permanente dopo due anni dall’insorgenza, nel 30% a cinque anni di distanza e, se non trattate, nel 50% dei casi dopo dieci anni». Percentuali importanti che attestano la necessità di arrivare a una diagnosi precoce e a cure più efficaci.

 

Artrite reumatoide

 

Cinque le malattie reumatiche, più diffuse o più gravi, su cui la SIR intende concentrare gli sforzi dedicando ad ognuna un progetto, il primo è stato battezzato Mitra (Methotrexate in Italian patients with Rheumatoid Arthritis). Obiettivo: l’artrite reumatoide e il trattamento con metotrexate, identificato come farmaco «ancora» dalle recenti Linee Guida dell’Eular (European League Against Rheumatism). Il farmaco, a seconda dei casi, può essere utilizzato da solo o in combinazione con altri medicinali tradizionali (DMARDs - Disease-modifying antirheumatic drugs) per modificare l’evoluzione della malattia, o con i farmaci biologici. Lo scopo dello studio, che arruola pazienti con diagnosi di artrite reumatoide iniziale, è valutare il tempo che intercorre tra l’esordio della malattia, l’inizio del trattamento con Methotrexate e la risposta alla terapia in termine di remissione o di raggiungimento dello stato di bassa attività di malattia nell’arco dei 12 mesi successivi.

 

Lupus eritematoso sistemico

 

Lire (Lupus Italian Registry) è l’acronimo che identifica il lavoro che riguarderà il Lupus.eritematoso sistemico Les) Primo obiettivo: l’istituzione di un registro multicentrico che raccolga le caratteristiche socio-demografiche, cliniche e sierologiche dei pazienti affetti da Lupus eritematoso sistemico trattati nei centri italiani. Non meno importante è l’analisi dell’efficacia e della sicurezza delle terapie attualmente in uso, specie di quelle più innovative (Micofenolato Mofetile, Rituximab, Belimumab) di cui non tutti gli effetti potrebbero essere ancora noti. Attack (Assessing of The diagnosis and TreAtment of Crystal-induced arthritis).

 

Gotta

 

Si rivolge a pazienti affetti dalle cosiddette artriti da microcristalli, quali la gotta e l’artrite da pirofosfato di calcio, due malattie con prevalenza maschile, ma in crescita anche tra le donne. Sebbene svariati studi epidemiologici abbiano identificato queste forme di artriti infiammatorie come quelle più diffuse fra la popolazione italiana, restano sotto-diagnosticate, sotto-trattate o mal trattate a discapito della qualità di vita dei pazienti e di una maggiore esposizione al rischio di eventi avversi ai farmaci. È dunque prioritario arrivare ad una loro migliore conoscenza diagnostica e terapeutica, per sviluppare approcci strategici e nuovi farmaci che consentano una migliore gestione e controllo dell’evoluzione di tali malattie.

 

Sclerosi sistemica

 

Spring sta per Systemic sclerosis Progression InvestiGation. La sclerosi sistemica è una malattia causata da diversi fattori, molti dei quali ancora poco noti. Alla complessità della diagnosi si associa anche la difficoltà di trattamento. Pertanto il progetto mira alla creazione di un registro che attraverso la raccolta dei dati (clinici, di laboratorio e strumentali) di pazienti afferenti ai centri ospedaliero-universitari e territoriali, consenta di studiare la distribuzione geografica della malattia, le sue componenti genetiche e/o ambientali e ogni altra informazione utile a fare chiarezza sulle esistenti criticità dalle fasi iniziali (pre-sclerodermiche) fino alla malattia conclamata.

 

Artrosi

 

Esort ovvero : Early symptomatic Osteoarthiris RegisTer. Sotto indagine l’artrosi, una malattia multifattoriale, strettamente associata al rischio di sovraccarico meccanico e obesità. Tra le malattie reumatiche è forse quella con maggiore espansione nelle diverse fasce di popolazione anche a causa dell’aumento dell’obesità e dell’età media. Il progetto nasce per studiare la storia naturale dell’osteoartrosi, dalle fasi precoci (pre-radiografiche) ai fattori di rischio di progressione, sino all’influenza del trattamento sulla malattia e agli esiti terapeutici a lungo termine. Inoltre il progetto intende promuovere, disegnare, coordinare uno studio internazionale sull’osteoartrosi precoce con lo scopo di ridurre morbilità e costi di questa patologia.

 

FONTE: http://www.corriere.it/salute/reumatologia/16_gennaio_26/artrite-artrosi-lupus-gotta-ricerca-terapie-64029f4a-c43b-11e5-8e0c-7baf441d5d56.shtml

 

Sono passati i tempi in cui “cancro” era una parola tabu’, impronunciabile e sostituta con locuzioni come “quel brutto male” o “quella malattia”: oggi gli italiani hanno imparato a parlarne e ben quasi otto su dieci non hanno remore nel dire che e’ proprio il tumore la malattia che piu’ temono.
Questo e’ quanto e’ emerso da un’indagine condotta da Demoskopea per il portale Dottori.it (http://www.dottori.it), il piu’ grande e utilizzato sito di medici italiani, che ha chiesto a un campione rappresentativo dell’universo di riferimento in Italia, pari a circa 37milioni di individui tra 18 e 65 anni, quali fossero le tre malattie di cui hanno piu’ paura.

 

Il cancro e’ stato messo al primo posto dal 77,2% degli intervistati e le percentuali variano molto poco se si guarda alle singole fasce di eta’, segno che questa malattia spaventa tutti, dai piu’ giovani ai piu’ anziani. Al secondo posto delle patologie piu’ temute, con il 47,5% delle risposte, troviamo le malattie neurodegenerative, come la demenza o i morbi di Alzheimer e Parkinson. Seguono a poca distanza quelle cerebrovascolari (ictus, embolie), indicate dal 41% degli intervistati.

 

Se questi sono i risultati emersi a livello nazionale dalla media di tutte le risposte, nel confronto tra le fasce d’eta’ e le zone del Paese si sono riscontrate alcune differenze. Tra gli intervistati piu’ giovani, tra i 18 e i 24 anni, al terzo posto delle malattie piu’ temute aleggia lo spettro di quelle infettive, come l’Aids o l’epatite, trasmissibili sessualmente.
Se si sale con l’eta’, tra i ragazzi della fascia 24-35 anni, al terzo posto, invece, sono state indicate le malattie autoimmuni come la sclerosi multipla e l’artrite reumatoide.

 

Anche se si analizzano le risposte in base alla provenienza dell’intervistato, il cancro fa piu’ paura di ogni altra malattia a qualsiasi latitudine. Le cose cambiano quando si parla, ad esempio, di malattie infettive: dall’indagine e’ emerso che queste spaventano di piu’ al Centro e al Sud, rispetto al Nord (30,5% contro 22%). Le differenze sono presenti anche per quello che riguarda le malattie autoimmuni, piu’ temute al Nord (42,5%) che al Sud (36,3%). Se si parla di impotenza e infertilita’, i piu’ timorosi risultano essere gli abitanti delle regioni settentrionali che hanno indicato questi disturbi nell’8% dei casi contro il 3,9% di chi vive al Sud e nelle Isole.

 

“Rispetto anche solo a 20 anni fa- dichiara la dottoressa Francesca Santarelli, psicologa e psicoterapeuta- oggi l’Aids e’ una malattia che in qualche modo le persone pensano di avere maggiormente “sotto controllo” rispetto alle altre indagate nella ricerca, essendo stati per anni informati sulle sue caratteristiche, sulle modalita’ di contagio e prevenzione. Le altre patologie in oggetto, invece, spaventano per la loro componente di imprevedibilita’. Esse colpiscono chiunque, non sono controllabili, non sappiamo come prevenirle con certezza e le cure non sempre sono del tutto risolutive”.

 

FONTE: http://www.meteoweb.eu/2015/09/gli-italiani-e-le-malattie-quasi-l80-teme-il-cancro/498890/

 

 

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