Le badanti Vitassistance sono nostre dipendenti quindi direttamente assunte da noi senza rischi e responsabilità da parte Vostra con servizi in convivenza o a ore.

Per informazioni e preventivi puoi accedere dal menù preventivo: https://www.vitassistance.it/preventivo.html

O venire direttamente nelle nostre sedi:

 

Agenzia badanti Piemonte Torino - Via Gaetano Amati 136, 10078 Venaria (TO)

 

Agenzia badanti Lombardia Varese - Via Milazzo 19, 21052 Busto Arsizio (VA)


Agenzia badanti Lombardia Milano - Via Gioacchino Murat 60, 20159 Milano (MI)


Agenzia badanti Liguria Savona - Via Torino 27 r, 17100 Savona (SV)


Agenzia badanti Valle d'Aosta - Via Montmayeur 51, 11100 (AO)

 

#assistenzanziani #agenziabadanti #badante #cercobadante #assistenzadisabili

 

Vitassistance Srl Agenzia Somministrazione Lavoro Autorizzata dal Ministero del Lavoro TI n°39/0016556

Il decreto Dignità ha reintrodotto il reato di somministrazione fraudolenta. Se la somministrazione di lavoro è posta in essere con la specifica finalità di eludere norme inderogabili di legge o di contratto collettivo, il somministratore e l'utilizzatore sono puniti con la pena dell'ammenda di 20 euro per ciascun lavoratore coinvolto e per ciascun giorno di somministrazione. Sul piano operativo, la norma appare di limitata applicazione perché il reato è configurabile solo in presenza di un dolo specifico. Come il decreto Dignità si inserisce nel quadro normativo vigente?

Tra le novità in materia di lavoro contenute nel decreto Dignità (decreto legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito con modificazioni dalla legge 9 agosto 2018, n. 96) si annoverano importanti modifiche al contratto di somministrazione di lavoro.

I correttivi mirano a limitare il ricorso al contratto, ritenuto come strumento eccezionale di utilizzo di risorse umane nell’ambito dell’attività produttiva dell’utilizzatore. Per questo sono stati introdotti limiti nel caso di somministrazione a tempo determinato sulla falsariga di quanto già previsto per il contratto a termine.

 

Coerentemente, viene anche prevista l’applicabilità della disciplina in materia di contratto a tempo determinato, con esclusione delle disposizioni relative a:

 

- Rinnovi, limitatamente al caso di un nuovo contratto a tempo determinato entro 10 o 20 giorni dal precedente contratto di durata fino a sei mesi o superiore

- Numero complessivo di contratti a tempo determinato

- Diritti di precedenza.

 

Reato di somministrazione fraudolenta

 

In sede di conversione del D. L. n. 87/2018 è poi stato introdotto un nuovo articolo al decreto legislativo n. 81 del 2015. Si tratta dell’articolo 38-bis che ha il chiaro scopo di prevenire situazioni di grave irregolarità, come indica la norma, in rubrica “Somministrazione fraudolenta”.

Tale introduzione non rappresenta una disposizione di assoluta novità nell’ambito dell’apparato sanzionatorio relativo alla somministrazione di lavoro. Viene infatti riproposto testualmente quanto già recitava l’art. 28 del D. Lgs. n. 276/2003, abrogato, a decorrere dal 25 giugno 2015, dall’art. 55, comma 1, lett. d), D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81.

L’art. 38-bis rafforza le sanzioni già previste dall’art. 18 del D. Lgs. n. 276/2003, prevedendo che quando la somministrazione di lavoro è posta in essere con la specifica finalità di eludere norme inderogabili di legge o di contratto collettivo applicate al lavoratore, al somministratore e l'utilizzatore viene altresì comminata la pena dell'ammenda di 20 euro per ciascun lavoratore coinvolto e per ciascun giorno di somministrazione.

 

Difficoltà per i professionisti e le aziende

 

Prima di entrare nella disamina della novità, è significativo evidenziare le difficoltà di chi è chiamato ad applicare le norme per due ragioni:

- La continua modifica della legislazione

- L’applicazione delle norme in combinato disposto.

In materia di sanzioni, nel caso in esame, abbiamo ricordato come il legislatore è intervenuto nel 2015 col decreto legislativo n. 81/2015, ma poi anche col decreto legislativo n 8/2016 ed ora con la legge n. 96/2018. Inoltre, le norme richiedono una lettura in combinato disposto peraltro talvolta senza un esplicito rinvio.

Ma andiamo con ordine.

 

Quadro normativo

 

Come abbiamo visto la disciplina introdotta dall’articolo 38-bis si aggiunge a quella dell’articolo 18 del D. Lgs. n. 276/2003. Quest’ultima norma si occupa dell’apparato sanzionatorio relativo sia ai soggetti che esercitano attività di somministrazione, intermediazione, ricerca e selezione di personale e supporto alla ricollocazione professionale, nonché ai casi relativi all’utilizzo delle diverse modalità di esternalizzazione del lavoro (distacco, appalto, somministrazione di lavoro).

Nello specifico, l’articolo prevede anche sanzioni in capo al somministratore ed all’utilizzatore. Nel caso di esercizio non autorizzato delle attività di somministrazione di lavoro è prevista la pena dell'ammenda di euro 50 per ogni lavoratore occupato e per ogni giornata di lavoro. Qualora si accerti che risulti sfruttamento dei minori, la pena è quella dell'arresto fino a diciotto mesi e l'ammenda è aumentata fino al sestuplo.

Per l’utilizzatore che ricorre alla somministrazione da soggetti non autorizzati, o comunque al di fuori dei limiti ivi previsti, si applica la pena dell'ammenda di euro 50 per ogni lavoratore occupato e per ogni giornata di occupazione. Anche in questo caso, in presenza di sfruttamento dei minori, la pena è quella dell'arresto fino a 18 mesi e l'ammenda è aumentata fino al sestuplo.

Nell’applicazione di tale dettato normativo, occorre tuttavia considerare che il 6 febbraio 2016 è entrato in vigore il decreto legislativo 15 gennaio 2016, n. 8 che ha introdotto disposizioni in materia di depenalizzazione, a norma dell'articolo 2, comma 2, della legge 28 aprile 2014, n. 67, applicabile anche alla disciplina sanzionatoria relativa alla somministrazione di lavoro. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è intervenuto sugli effetti relativi all’apparato sanzionatorio in materia di lavoro con la circolare 5 febbraio 2016, n. 6.

 

Somministrazione illecita: impatti di un regime sanzionatorio non penale

 

Nello specifico, relativamente alla somministrazione di lavoro illecita/abusiva, l’ammenda fissata dall’art. 18, commi 1 e 2, D.Lgs. n. 276/2003 si applica tenendo conto dell'art. 1, comma 6, del citato D. Lgs. n. 8/2016. Tale norma dispone che "la somma dovuta è pari all’ammontare della multa o dell’ammenda ma non può, in ogni caso, essere inferiore a euro 5.000 né superiore a euro 50.000”. Nel caso di somministrazione illecita/abusiva ed utilizzazione illecita/abusiva, l’illecito non è diffidabile e l’ammenda per l’originario reato era pari ad euro 50 per ogni lavoratore occupato e per ogni giornata di lavoro.

 

Esempio di calcolo (circolare n. 6/2016):

 

Caso di un solo lavoratore impiegato per 10 giornate: 50x10 = 500 euro

Ad oggi, la sanzione da irrogare in concreto è pari all'importo minimo di riferimento, dunque a 5.000 euro che, ridotto ex art. 16 legge n. 689/1981, è di 1.666,67 euro.

Laddove, invece, la sanzione risultante dal calcolo fosse superiore a 5.000 euro, si procederà direttamente alla riduzione ex art. 16 dell'importo. Per esempio, nel caso in cui siano interessati 10 lavoratori per quindici giornate: 50 x 10 x 15 = 7.500 euro che, ridotto ex art. 16, è di 2.500 euro.

 

Cosa prevede il decreto Dignità

 

Tornando invece all’art. 38-bis, sul piano operativo, la norma non appare di facile applicazione, salvo plateali casi di accertato grave abuso dell’istituto. Infatti, per la comminazione della sanzione non è necessaria solo la sussistenza della condotta prevista, ma anche l’esistenza di un dolo specifico.

Dunque non è sufficiente eludere norme inderogabili di legge o di contratto collettivo applicate al lavoratore, ma è necessario altresì che la condotta sia posta in essere con la specifica finalità elusiva.

L’elusione potrebbe emergere probabilmente allorquando ad esempio il ricorso illecito all’utilizzo dell’istituto sia avvenuto per superare il divieto all’utilizzo di altre forme contrattuali, ma l’onere probatorio rimane in capo all’organo di vigilanza.

Venendo poi all’entrata in vigore della nuova disciplina, occorre prestare attenzione alla decorrenza in quanto alcune norme hanno avuto efficacia dal 14 luglio 2018 all’11 agosto 2018, periodo in cui risultava vigente il D. L. n. 87/2018; successivamente, invece, è entrata in vigore la legge di conversione n. 96/2018 che ha apportato modifiche alla disciplina contenuta nel decreto legge nonché introdotto il citato art. 38-bis.

Va precisato a tal proposito che non è previsto alcun periodo transitorio, a differenza delle modifiche relative ai contratti di lavoro a tempo determinato per i quali, proprio in sede di conversione del decreto legge, è stato previsto che le disposizioni si applicano ai contratti di lavoro a tempo determinato stipulati successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto, nonché ai rinnovi e alle contrattuali successivi al 31 ottobre 2018.

 

FONTE: http://www.ipsoa.it/documents/lavoro-e-previdenza/amministrazione-del-personale/quotidiano/2018/09/05/somministrazione-fraudolenta-quadro-normativo-complesso-aziende-professionisti

Le badanti sono nostre dipendenti quindi direttamente assunte da Vitassistance senza rischi e responsabilità da parte Vostra con servizi in convivenza o a ore.

Informazioni e Preventivi: https://www.vitassistance.it/

#assistenzanziani #agenziabadanti #badantesavona #cercobadante #assistenzadisabili

Vitassistance Srl Agenzia Somministrazione Lavoro Autorizzata dal Ministero del Lavoro TI n°39/0016556

Vitassistance Srl è un' Agenzia di somministrazione lavoro specialista. Il marchio Vitassistance è attivo nel settore dell’assistenza agli anziani ed ai disabili dal 1994, siamo stati autorizzati dal Ministero del Lavoro ad assumere direttamente la colf badante, con il contratto nazionale di lavoro domestico, riferito alla sua posizione di colf o badante.

Le nostre badanti sono direttamente assunte da noi con il contratto nazionale del lavoro domestico e non dovrai più pensare a pratiche burocratiche e amministrative perchè gestiremo tutto noi !

Nella vita di un anziano può arrivare il momento in cui per proseguire un’esistenza dignitosa c’è bisogno di un aiuto, di un sostegno umano a cui appoggiarsi per camminare nel tratto finale della vita. Ma spesso entrano in gioco l’orgoglio e il rifiuto mentale di accettare che le forze sono venute meno, che dopo una vita di lavoro, trascorsa a crescere figli e nipoti, è giunto il tempo di affidarsi all’assistenza di una badante. Non sempre i figli, per impegni di lavoro o per la distanza, o anche semplicemente perché sono a loro volta già avanti con l’età, sono in grado di seguire i propri genitori al cento per cento. Quando l’aiuto esterno diventa però davvero indispensabile e non c’è da perdere tempo? Lo spiega Marco Trabucchi, presidente dell’Associazione italiana di Psicogeriatria

 

MODIFICHE CARATTERIALI

Uno fra i primi segnali — spiega Marco Trabucchi, presidente dell’Associazione Italiana di Psicogeriatria — è che l’anziano “non è più lui”, e si manifestano lievi ma importanti modifiche caratteriali. Può diventare aggressivo, irritabile, sospettoso verso le persone che lo circondano. Confonde chi sta cercando di aiutarlo, pensando che vuole fargli del male». I cambiamenti sono graduali e in genere vengono percepiti in tempi diversi da parte di parenti attenti.

 

PERDITA DI PESO

Se la persona anziana è più magra del solito può essere un segnale che sta mangiando male e potrebbe essere l’esordio di una malattia cognitiva. Le persone che soffrono di deficit di memoria, come ad esempio del morbo di Alzheimer, spesso dimenticano di mangiare, saltano i pasti e non sanno gestire correttamente il cibo. . È chiaro che un parente affettuoso e presente si accorge prima se un anziano non mangia, ma a volte abitare distanti non fa intuire il problema.

 

CAMBIAMENTI IN CASA

Una casa pieni di oggetti non è per forza un segnale negativo. Tuttavia, se dopo una vita di ordine e polizia la casa appare sporca e disordinata potrebbe essere il segnale di un problema cognitivo. Episodi più eclatanti come il latte in lavastoviglie invece che nel frigorifero sono invece chiari segnali di demenza

 

IGIENE PERSONALE

Se notate che l’anziano ignora l’igiene personale , che non si fa la doccia per lunghi periodi è un segnale da non trascurare . In genere, quando viene invitato a lavarsi non si rende conto di aver trascurato l’igiene personale

 

POSTA ACCUMULATA

Decine di messaggi di posta elettronica non aperta o cumuli di lettere nella buca sono un segnale eloquente di declino cognitivo. La puntualità nel pagare bollette o fare donazioni viene meno e queste attività passano totalmente in secondo piano con il rischio di andare incontro anche a problemi con i creditori

 

STRANI FARMACI

Se l’armadietto dei medicinali si riempie improvvisamente di farmaci insoliti e inutili la spiegazione potrebbe essere un deficit cognitivo. Il pericolo è che abusino di farmaci di cui non hanno bisogno o li assumano nei momenti sbagliati

 

PERDERSI IN LUOGHI FAMILIARI

«Quando l’anziano, abituato a percorsi di routine come andare in chiesa o in banca, non trova più la strada per tornare a casa non è più possibile rimandare una richiesta d’aiuto, questo per non mettere in pericolo la sua incolumità, perché non è più in grado di muoversi in autonomia», chiarisce Marco Trabucchi. Non è un problema per forza legato all’Alzheimer, ma è un comportamento che può risultare pericoloso.

 

COME CONVINCERE AD ACCETTARE LA BADANTE

Il più delle volte però l’anziano rifiuta di accettare la presenza di una badante e tutte le argomentazioni proposte sono rifiutate. «È necessario avere la forza di insistere — suggerisce lo specialista — perché l’esperienza dice che poi nella maggioranza dei casi il rapporto con la badante, se questa è capace, viene accettato, anzi valorizzato e sostituisce in parte quello dei parenti». Bisogna essere gentili e concreti, mai generici. «Come fai a farti il bagno da solo?», invece di «Sei vecchio, ti dimentichi le cose». «Se cadi che cosa succede?» invece di «In casa non te la cavi più da solo». Può essere strategico introdurre l’assistente solo per qualche ora alla settimana, per poi prolungare in modo graduale la presenza. Scegliere una persona, dove possibile, che l’anziano già conosce perché magari aveva curato i nipoti, è un aiuto. «L’importante è affrontare questo momento con dolcezza e serenità. Arrabbiarsi o sgridare non serve a niente. Il rifiuto si acutizza, con il risultato che invece sorgono sensi di colpa per aver trattato male il proprio genitore anziano» avverte Trabucchi.

 

IN CASO DI RICOVERO IN UNA RESIDENZA PER ANZIANI

Più delicato l’aspetto del ricovero in una residenza per anziani, perché viene vissuto come un abbandono sia degli affetti sia dei luoghi cari. Se il famigliare, dopo aver consultato il medico, è convinto che non vi siano alternative, è bene andare avanti determinati. Inutile prolungare l’agonia. Ma attenzione ai sensi di colpa, perché questa scelta non vuol dire abbandonare il proprio caro. Andare a trovarlo spesso scegliendo una struttura non lontana da casa è un modo per continuare ad accudire il proprio parente, senza farsi assalire dal rimorso.

 

FONTE: http://www.corriere.it/salute/neuroscienze/cards/quando-anziano-ha-bisogno-una-badante-ecco-segnali/caso-ricovero-una-residenza-anziani.shtml

 

Sarà capitato a molti di dover cercare una colf badante per un proprio caro e di ritrovarsi di fronte a due possibilità: assumere direttamente a proprio nome la badante, oppure affidarsi a società quali agenzie di badanti o cooperative sociali. Sappiamo tutti che la seconda scelta è molto più vantaggiosa, esonerando la persona da pratiche molto complesse, tuttavia è bene rendersi conto che non tutte le società che si occupano di assistenza anziani sono autorizzate legalmente a svolgere questo servizio.

 

Nella maggior parte dei casi vi troverete di fronte società che non possono svolgere questo tipo di servizi operando legalmente. Infatti è possibile che una determinata cooperativa o associazione non sia autorizzata a svolgere servizi di ricerca, selezione, Intermediazione e somministrazione (assunzione diretta da parte della società) , di colf e badanti a domicilio. In questo caso vi ritroverete a casa una badante non in regola oppure una persona che queste associazioni o cooperative sociali  faranno assumere direttamente a voi, in quanto non provvisti di autorizzazione ad assumere direttamente, con tutte le responsabilità che ciò comporta.

 

Per questo è sempre buona norma controllare le referenze, tra cui l’iscrizione all’albo, delle Agenzie per il lavoro tramite il seguente link del ministero del lavoro :

 

http://www.cliclavoro.gov.it/Operatori/Pagine/Albo-Informatico.aspx

Essere iscritti a questo albo significa poter dare delle garanzie al cliente che cerca una badante, significa operare in trasparenza ed in totale legalità sia verso il cliente che usufruisce dei servizi sia verso il lavoratore che è assunto e regolarizzato con il giusto contratto di lavoro a norma di legge.

 

La lotta a queste false società cooperative sociali  e false agenzie è anche portata avanti da Papa Francesco che in una conferenza si è espresso molto duramente affermando quanto segue:

 

«Contrastare e combattere le false cooperative, quelle che prostituiscono il proprio nome di cooperativa, cioè di una realtà assai buona, per ingannare la gente con scopi di lucro contrari a quelli della vera e autentica cooperazione».

«perché assumere una facciata onorata e perseguire invece finalità disonorevoli e immorali, spesso rivolte allo sfruttamento del lavoro, oppure alle manipolazioni del mercato, e persino a scandalosi traffici di corruzione, è una vergognosa e gravissima menzogna che non si può assolutamente accettare».

 

Quindi se siete alla ricerca di una persona esperta e fidata che operi nel settore della cura della persona e della famiglia senza rischi, responsabilità o inutili perdite di tempo, la soluzione è rivolgersi ad Agenzie per il lavoro specializzate in Colf Badante come VitAssistance® Srl.

 

VitAssistance Srl è un' Agenzia di somministrazione lavoro specialista. Il marchio VitAssistance è attivo nel settore dell’assistenza agli anziani ed ai disabili dal 1994, siamo stati autorizzati dal Ministero del Lavoro ad assumere direttamente la colf badante, con il contratto nazionale di lavoro domestico, riferito alla sua posizione.

 

Il Cliente non ha rapporti contrattuali diretti con le assistenti ma solo con VitAssistance Srl, che si assume tutte le responsabilità della gestione del servizio e gli oneri previdenziali o fiscali. La durata dei contratti è determinata dalla volontà del Cliente, che può sospendere o interrompere del tutto il contratto a seconda del bisogno.

 

VitAssistance Srl, mette a tua disposizione, in tutto il Nord d’Italia, un servizio altamente specializzato di ricerca, selezione, somministrazione, amministrazione ed organizzazione di risorse umane addette alla cura ed all'assistenza della persona e della famiglia, sollevandoti da tutti i compiti burocratici e amministrativi.

 

A differenza di altre aziende che si limitano ad amministrare la badante, senza assumersi, però, nessuna responsabilità o rischio dato che la badante è una Vostra dipendente, VitAssistance Srl mette a Vostra disposizione un suo diretto dipendente. In conclusione, informatevi sempre prima di affidarvi a Società e Cooperative Sociali che potrebbero far assistere i Vostri cari da persone inaffidabili o addirittura creare problemi legali o fiscali.

 

VitAssistance ® e’ una AGENZIA PER IL LAVORO, conosciute anche come Aziende di lavoro interinale, o anche Agenzie di somministrazione lavoro, sono imprese private autorizzate alla fornitura di lavoro, in Italia secondo il Decreto legislativo 10 settembre 2003 n. 276, variamente modificato, cosiddetta Legge Biagi

Il D. Lgs n. 276/2003 ridisegna completamente la procedura di autorizzazione da parte dello Stato per le Agenzie per il Lavoro, abrogando completamente le precedenti Agenzie di lavoro interinale, di cui alla legge 24 giugno 1997, n. 196, relativa al cosiddetto Pacchetto Treu. Le nuove Agenzie per il Lavoro svolgono attività di somministrazione, intermediazione, ricerca e selezione del personale e attività di supporto alla ricollocazione professionale. Tutte le attività sopra indicate devono essere svolte nell'ambito di un sistema coordinato, attraverso il collegamento con la Borsa continua nazionale del lavoro, quale strumento telematico di collegamento e raccordo tra pubblico e privato al fine del collocamento dei lavoratori – completamente liberalizzato con la soppressione dei vecchi Uffici di collocamento e delle relative liste di collocamento – al fine di garantire un mercato del lavoro aperto e concorrenziale.

 

Vitassistance® Srl è un' Agenzia di somministrazione lavoro specialista. Il marchio Vitassistance ® è attivo nel settore dell’assistenza agli anziani ed ai disabili dal 1994, siamo stati autorizzati dal Ministero del Lavoro ad assumere direttamente la colf badante, con il contratto nazionale di lavoro domestico, riferito alla sua posizione di colf badante.

Il Cliente non ha rapporti contrattuali diretti con le assistenti ma solo con VitAssistance® Srl, che si assume tutte le responsabilità della gestione del servizio e gli oneri previdenziali o fiscali. La durata dei contratti è determinata dalla volontà del Cliente, che può sospendere o interrompere del tutto il contratto a seconda del bisogno.

In Italia siamo stati i primi a poter assumere con contratti così legali in maniera specialista.
Cerchi una badante? Vitassistance® è la soluzione per tutto il nord Italia.

 

VitAssistance® srl si rivolge all'anziano che ha diritto ad invecchiare nella sua casa e che non vuole staccarsi dalle sue abitudini, dai suoi rapporti sociali, dalla sua vita di tutti i giorni.

VitAssistance®srl  è la sicurezza di un gruppo di ASSISTENTI DOMICILIARI, OSPEDALIERI, TUTELARI che operano per il benessere dell’anziano e del disabile.

Assistenti domiciliari, badanti, baby-sitter, collaboratrici domestiche… a casa vostra per servizi parziali o continuativi.

Personale dipendente Vitassistance® srl al vostro servizio, con la sicurezza della copertura oraria e dell’eventuale ricambio.

Da una a ventiquattro ore al giorno continuative di erogazione del servizio con personale capace e responsabile.

VitAssistance® srl  gestisce il servizio intervenendo in caso di bisogno 24 ore su 24.

VitAssistance® srl, con la FORMULA ” IN CONVIVENZA”, è una valida alternativa al ricovero dell’anziano in case di riposo, case protette, ospizi e dà la possibilità, ad un prezzo concorrenziale, di avere sempre personale disponibile per tutta la giornata a casa propria fornendo in modo ottimale i servizi seguenti:



  • Assistenza domiciliare Anziani (spese, commissioni, pulizie, compagnia)
  • Assistenza domiciliare anziani non autosufficienti (igiene e cura della persona, alimentazione, vestizione, mobilità, attività motoria, terapia occupazionale, animazione, comunicazione, relazione, dialogo)
  • Assistenza disabili
  • Assistenza ospedaliera post-operatoria
  • Assistenza ospedaliera lungodegenza
  • Assistenza lungodegenza in case protette 
  • Servizi domiciliari generali integrati
  • Consulenza su materiali e attrezzature inerenti le cure dell’anziano o disabile

Cerco badante

Richiedi un preventivo

E' gratis

Senza impegno ti invieremo un preventivo su misura per le tue esigenze.

Compila i dati

Contatti