ATTENZIONE ALLE FALSE AGENZIE BADANTI NON AUTORIZZATE DAL MINISTERO DEL LAVORO
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BASSO MANTOVANO, CONSORZIO UTILIZZAVA FALSE COOPERATIVE PER ILLECITA SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO: 6 denunce, frode all'Iva per oltre un milione di euro, false fatture per oltre 5 milioni

Gen 27 2020

La Guardia di Finanza di Suzzara ha scoperto e fermato una considerevole frode fiscale messa in atto da un consorzio operante nella bassa mantovana e e dal alcune cooperative ad esso collegate con sede a Rimini. Al centro dell'indagine l'illecita somministrazione di lavoro.

Complessivamente al termine dell'indagine investigativa le Fiamme Gialle hanno rilevato 407 posizioni lavorative irregolari contestate alle cooperative e al consorzio.

 

La complessa attività d'indagine ha consentito alle Autorità giuiziarie di Mantova e Rimini di denunciare 6 persone per reati tributari, in particolare emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti per oltre 5 milioni di euro, presentazione di dichiarazioni fiscali infedeli, false comunicazioni sociali.

Inoltre la Guardia di Finanza è stata in grado di quantificare una frode all'Iva di oltre 1 milione di euro. A seguito di specifica richiesta degli inquirenti, il G.I.P. di Rimini ha emesso un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca "per equivalente" del profitto del reato, a seguito del quale sono stati sequestrati immobili e saldi attivi di conti correnti intestati agli indagati per circa 200.000,00 euro.

 

I soggetti coinvolti nelle attività investigative condotte dalle Fiamme Gialle di Suzzara, operanti nella provincia di Mantova e Rimini, avevano realizzato una struttura piramidale tra consorzio e cooperative consociate, con base operativa in provincia di Mantova, dove il consorzio fungeva da agenzia di lavoro interinale, esercitando una vera e propria attività economica.

Il Consorzio, infatti, ricercava e collocava il personale presso aziende committenti che avevano bisogno di manodopera per l'esecuzione di lavori all'interno del loro ciclo produttivo. Avvalendosi di contratti di affidamento lavori (appalti illeciti), senza alcun rischio di impresa e senza organizzazione di mezzi, il consorzio incaricava le proprie cooperative consorziate a fornire il personale, facendo ricadere sulle medesime tutti gli oneri fiscali, contributivi e assicurativi, che non venivano onorati.

 

Lo scopo delle false cooperative – nelle quali la fondamentale componente mutualistica era, di fatto, assente, e lo spirito consortile era asservito a meri interessi personali dei vertici del sodalizio – era rappresentato da diversi obiettivi illeciti, spesso ricorrenti tra loro, quali: l'evasione fiscale e contributiva, l'illecita somministrazione di manodopera in mancanza di organizzazione tecnica e di mezzi, l'annotazione in contabilità di costi fittizi ovvero l'indicazione di elementi passivi fittizi in sede di dichiarazione al fine di abbattere l'elevata esposizione debitoria I.V.A..

L'attività di servizio è stata avviata per contrastare lo sfruttamento del lavoro da parte di cooperative cosiddette "spurie" - e dei consorzi che le riuniscono - utilizzate da grosse imprese, operanti soprattutto nel settore della logistica per conto terzi. Tali imprese, nella loro ricerca di maggiori margini operativi, tendono a comprimere il costo del lavoro nonché l'onere legato alla sua gestione, mediante il ricorso alla manodopera fornita da soggetti esterni, come le cooperative di lavoro.

 

FONTE: www.altramantova.it/it/cronacaam/provincia-am/22345-basso-mantovano-consorzio-utilizzava-false-cooperative-per-illecita-somministrazione-di-lavoro-6-denunce-frode-all-iva-per-oltre-un-milione-di-euro-false-fatture-per-oltre-5-milioni.html?jjj=1579627600324&fbclid=IwAR2nvkwiM9Ks0vEtKJZ-UJS6sivafXiqXSGYBbHiRHgB50sj2rhmsDnKCts

 

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