Evasione fiscale per 3,5 milioni di euro, 128 lavoratori irregolari e 18 in nero: è questo il bilancio di una serie di controlli della guardia di finanza di Como in una cooperativa sociale onlus specializzata nell'assistenza domiciliare ad anziani e disabili.

 

Gli accertamenti, spiega la guardia di finanza, hanno consentito di riqualificare l'ente in impresa commerciale, passaggio che ha fatto decadere le agevolazioni fiscali ai fini delle imposte dirette, Iva e Irap. Grazie alla totale esenzione dal pagamento delle imposte, infatti, la cooperativa era riuscita a praticare prezzi più vantaggiosi.

 

In tutto sono sono stati trovati 18 lavoratori in nero e 128 soci lavoratori irregolari di cui 23 assunti con un contratto di lavoro già da tempo disapprovato dal ministero del Lavoro. Da un punto di vista fiscale, la cooperativa, negli anni d' imposta 2013 e 2014, Non ha dichiarato ricavi per 2,5 milioni di euro, Iva per 850 mila euro e ritenute Irpef trattenute ai lavoratori pari a 200mila euro. La Finanza ha quindi segnalato alla procura di Como l'amministratore di diritto, un 27enne, e il padre di 50 anni nella sua qualità di amministratore di fatto.

 

FONTE: http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/10/28/news/como_evasione_fiscale_onlus_disabili-179552371/

 

La notte scorsa la guardia di finanza ha effettuato un blitz nell'ospedale di Ciriè per scovare la presenza di badanti abusive dedite all’assistenza dei malati. Gli investigatori della tenenza di Lanzo si sono infilati in diversi reparti, identificando tutti coloro che erano intenti ad assistere i degenti, per poi approfondire caso per caso la legittimità, o meno, della loro presenza in corsia.

Una decina sono state le persone che assistevano i ricoverati senza che esistessero vincoli di parentela con gli ammalati. Tra queste, la gran parte non ha saputo fornire adeguate giustificazioni circa la loro presenza al capezzale dei pazienti mentre alcuni hanno dichiarato di essere regolarmente dediti a questo specifico tipo di attività. 

Ora tutte le posizioni saranno oggetto di approfondimenti. Nei confronti di tutti i soggetti identificati, infatti, i finanzieri hanno proceduto all’acquisizione di documentazione presso l’ospedale ed avvieranno dei controlli fiscali. Intanto gli investigatori stanno effettuando degli accertamenti anche per verificare se una simile condotta possa integrare eventuali altre violazioni.

 

FONTE: http://www.lastampa.it/2017/10/06/cronaca/blitz-della-finanza-allospedale-nella-notte-in-cerca-di-badanti-irregolari-VGbLWfD8dGyXNl0mJHKxEK/pagina.html

ATTENZIONE ALLE "BADANTI FAI DA TE" E ALLE AGENZIE "NON AUTORIZZATE" !

 

Entravano in casa degli anziani dopo aver carpito la loro fiducia con scuse banali: "Siamo badanti, volevano lasciare il nostro numero di telefono. Se qualcuno ha bisogno dia pure i nostri recapiti". Li stordivano con alcuni sonniferi sciolti nell’acqua o nel succo di frutta e poi – approfittando del loro sonno profondo – li derubavano di tutto. A distanza di otto mesi dal colpo messo a segno a Moncalieri, è stata arrestata una delle responsabili. Si chiama Dorina Dragan, 27 anni, origini romene, senza fissa dimora. Ultimo domicilio conosciuto: il campo nomadi di Lungo Stura Lazio. Era già detenuta per altra causa e i carabinieri di Moncalieri le hanno notificato un’ulteriore misura cautelare in carcere.

 

Il 7 febbraio 2017 Si era presentata a casa di un pensionato di corso Roma con un’altra donna (in via di identificazione). Dopo averlo “sedato” gli avevano portato via 30 euro in contanti, un anello, una catenina d’oro e un cellulare. Non solo: la vittima era stata anche ricoverata in ospedale per l’ingestione di una quantità eccessiva di benzodiazepine, un ansiolitico.

 

C’è anche un secondo episodio per il quale la stessa donna è indagata insieme a una connazionale di 49 anni residente a Torino in corso Brescia. E’ accaduto il 25 febbraio scorso a Nichelino. In quel caso avrebbero derubato una pensionata ultrasettantenne dei monili d’oro custoditi in una busta di plastica nascosta nell’armadio della camera da letto. I carabinieri hanno deciso di divulgare la foto di Dorina Dragan chiedendo a chiunque la riconoscesse (e fosse stato vittima di fatti simili) di recarsi immediatamente in caserma a denunciare.

 

FONTE: http://www.lastampa.it/2017/09/15/cronaca/si-fingevano-badanti-e-stordivano-gli-anziani-con-il-lexotan-prima-di-derubarli-lixmF9bRsRxKo973xMEm2M/pagina.html

 

Sarà capitato a molti di dover cercare una colf badante per un proprio caro e di ritrovarsi di fronte a due possibilità: assumere direttamente a proprio nome la badante, oppure affidarsi a società quali agenzie di badanti o cooperative sociali.

Sappiamo tutti che la seconda scelta è molto più vantaggiosa, esonerando la persona da pratiche molto complesse, tuttavia è bene rendersi conto che non tutte le società che si occupano di assistenza anziani sono autorizzate legalmente a svolgere questo servizio.

 

Nella maggior parte dei casi vi troverete di fronte società che non possono svolgere questo tipo di servizi operando legalmente. Infatti è possibile che una determinata cooperativa o associazione non sia autorizzata a svolgere servizi di ricerca, selezione, Intermediazione e somministrazione (assunzione diretta da parte della società) , di colf e badanti a domicilio.

In questo caso vi ritroverete a casa una badante non in regola oppure una persona che queste associazioni o cooperative sociali faranno assumere direttamente a voi, in quanto non provvisti di autorizzazione ad assumere direttamente, con tutte le responsabilità che ciò comporta.

 

Per questo è sempre buona norma controllare le referenze, tra cui l’iscrizione all’albo, delle Agenzie per il lavoro tramite il seguente link del ministero del lavoro : http://www.cliclavoro.gov.it/Operat…/…/Albo-Informatico.aspx


Essere iscritti a questo albo significa poter dare delle garanzie al cliente che cerca una badante, significa operare in trasparenza ed in totale legalità sia verso il cliente che usufruisce dei servizi sia verso il lavoratore che è assunto e regolarizzato con il giusto contratto di lavoro a norma di legge.

 

La lotta a queste false società cooperative sociali e false agenzie è anche portata avanti da Papa Francesco che in una conferenza si è espresso molto duramente affermando quanto segue:

«Contrastare e combattere le false cooperative, quelle che prostituiscono il proprio nome di cooperativa, cioè di una realtà assai buona, per ingannare la gente con scopi di lucro contrari a quelli della vera e autentica cooperazione».
«perché assumere una facciata onorata e perseguire invece finalità disonorevoli e immorali, spesso rivolte allo sfruttamento del lavoro, oppure alle manipolazioni del mercato, e persino a scandalosi traffici di corruzione, è una vergognosa e gravissima menzogna che non si può assolutamente accettare».

 

Quindi se siete alla ricerca di una persona esperta e fidata che operi nel settore della cura della persona e della famiglia senza rischi, responsabilità o inutili perdite di tempo, la soluzione è rivolgersi ad Agenzie per il lavoro specializzate in Colf Badante come VitAssistance Srl.

VitAssistance Srl è un' Agenzia di somministrazione lavoro specialista. Il marchio VitAssistance è attivo nel settore dell’assistenza agli anziani ed ai disabili dal 1994, siamo stati autorizzati dal Ministero del Lavoro ad assumere direttamente la colf badante, con il contratto nazionale di lavoro domestico, riferito alla sua posizione.

 

Il Cliente non ha rapporti contrattuali diretti con le assistenti ma solo con VitAssistance Srl, che si assume tutte le responsabilità della gestione del servizio e gli oneri previdenziali o fiscali. La durata dei contratti è determinata dalla volontà del Cliente, che può sospendere o interrompere del tutto il contratto a seconda del bisogno.

VitAssistance Srl, mette a tua disposizione, in tutto il Nord d’Italia, un servizio altamente specializzato di ricerca, selezione, somministrazione, amministrazione ed organizzazione di risorse umane addette alla cura ed all'assistenza della persona e della famiglia, sollevandoti da tutti i compiti burocratici e amministrativi.

 

A differenza di altre aziende che si limitano ad amministrare la badante, senza assumersi, però, nessuna responsabilità o rischio dato che la badante è una Vostra dipendente, VitAssistance® Srl mette a Vostra disposizione un suo diretto dipendente. In conclusione, informatevi sempre prima di affidarvi a Società e Cooperative Sociali che potrebbero far assistere i Vostri cari da persone inaffidabili o addirittura creare problemi legali o fiscali.

Badanti, aumenta la richiesta. Ma cresce pure il lavoro nero. Il fenomeno del sommerso è difficilmente sradicabile dal settore dell’assistenza alla persona e della cura della casa, mansioni professionali che, spesso, si sovrappongono e si confondono. I numeri diffusi da Cgil, Cisl e Uil sulle vertenze aperte per il riconoscimento dei diritti calpestati parlano chiaro. Nella sede Uil Tigullio di piazza Roma, a Chiavari, sono state aperte e chiuse, tra il 2014 e l’anno scorso, 150 vertenze, risolte con la conciliazione in sede sindacale. Due anni fa le badanti contrattualizzate nel Caf Uil chiavarese sono state 12 e le cessazioni di lavoro 9. Nel 2015 le badanti messe in regola sono state 5 e altrettante le cessazioni. Nel 2015, con l’assistenza degli operatori dello sportello Cisl Tigullio/Golfo Paradiso sono stati eseguiti 140 nuovi contratti di lavoro di cui 98 a favore di immigrate extracomunitarie: cinque italiane e 37 comunitarie.

 

«Lo scorso anno - spiega Andrea Sanguineti, Cisl Liguria Area metropolitana - il nostro ufficio vertenze e legale ha trattato 50 pratiche di lavoro nero su colf immigrate da Paesi comunitari. Possiamo, dunque, affermare con una stima molto vicina alla realtà che almeno il 60 per cento delle lavoratrici che provengono da Paesi comunitari non sono in regola. Questo perché non hanno bisogno del permesso di soggiorno e, quindi, non devono dimostrare di avere un lavoro». Cgil, nel 2015, ha registrato 70 vertenze, concentrate prevalentemente su Chiavari e Rapallo. Alessandra Stagnaro, responsabile Caf Cgi, spiega che nel 2014 ha seguito la sottoscrizione di 24 contratti, mentre, nel 2015, il numero è salito a 102.

 

«Regolarizzare il lavoro domestico è un interesse di tutti - spiega Antonella Ortelio, referente territoriale Filcams Cgil - Purtroppo, però, il ricorso al lavoro sommerso si conferma una piaga. Molto spesso sono le badanti italiane a chiedere di non essere messe in regola, ma di ricevere come salario l’equivalente di quello che sarebbe lo stipendio al lordo dei contributi»

 

FONTE: http://www.ilsecoloxix.it/p/levante/2016/02/05/ASnZgNTB-badanti_troppo_ancora.shtml

 

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