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Cuore, ecco la valvola che salva la vita

Giu 22 2015

HERBERT Auspitz, 93 anni, è un sopravvissuto. Soffriva della letale stenosi valvolare aortica, ovvero il restringimento della valvola che controlla il flusso del sangue pompato dal cuore. Male incurabile che non si può prevenire. Pochi anni fa sarebbe morto, invece è sopravvissuto grazie alla sostituzione della valvola, un metodo appena approvato dalle autorità federali, pensato proprio per coloro che non sono nelle condizioni di affrontare un'operazione a cuore aperto.

Il fatto è che nell'ultimo decennio il numero di vittime di attacchi cardiaci si è ridotto, ma il numero di decessi per insufficienza cardiaca causata da malattie della valvola aortica è salito del 35%, perché, nel frattempo, è aumentato il numero di persone che vivono abbastanza a lungo da svilupparle. La nuova tecnica, chiamata TAVR  -  che sta per "sostituzione di valvole aortiche transcatetere"  -  funziona proprio su questi casi, prolungando l'aspettativa di vita riducendo il numero di decessi legati al restringimento delle valvole. Il metodo è semplice: una valvola fatta con cuore di mucca viene ripiegata e infilata dentro un catetere, che poi viene inserito in un vaso sanguigno passando dall'inguine. Quando il catetere raggiunge la base dell'aorta il medico apre un palloncino che gonfia la valvola. La vecchia valvola rimane, semplicemente spinta di lato dalla nuova. I pazienti rimangono svegli tutto il tempo, sottoposti solo a leggera anestesia. Vi si è sottoposto anche l'ex segretario di Stato Henry Kissinger, 92 anni: "Il cardiologo mi ha detto che senza questo tentativo sarei finito su una sedia a rotelle col 50 % di probabilità di morire entro un anno", racconta. L'intervento, secondo l'anziano politico è stata molto meno debilitante dell'operazione di bypass a cuore aperto cui si era sottoposto in passato.

Per il momento i dati sulla durata delle valvole riguardano 5 anni e l'efficacia della procedura è dimostrata solo sui pazienti gravi, che hanno più di 80 anni e un'aspettativa di vita tra i 5 e i 7 anni. Ora bisogna capire la durata delle valvole per i pazienti a rischio intermedio, che hanno fra i 70 e gli 80 anni e un'aspettativa di vita di almeno 15 anni. C'è poi un problema: le valvole tendono a "perdere" lungo il bordo. Inoltre è molto costosa. Ciò nonostante l'entusiasmo è alle stelle. C'è voluto il concorso di più teste e 20 anni di sforzi per arrivare a questa innovazione rivoluzionaria.

L'idea venne nel 1989 al cardiologo danese Henning Rud Andersen dell'Università di Aarhus dopo aver sentito parlare di stent da aprire con palloncini. Comprò cuore di maiale dal macellaio, ne estrasse la valvola aortica, la montò a mano in uno stent metallico da lui realizzato. Mise un palloncino sgonfio dentro la valvola e la compresse con le dita. Fabbricò anche un catetere mettendo la valvola compressa a un'estremità. Poi la inserì dentro un maiale.

Intanto in Francia il dottor Alain Cribier, cardiologo dell'ospedale Nicolle di Rouen, ebbe un'idea grosso modo simile. Aveva fama di innovatore e pensò che non sarebbe stato difficile trovare un'azienda che lo finanziasse. "Invece fu un fallimento. Negli Stati Uniti, in Europa e in Giappone tutti avevano come consulenti dei chirurghi: e questi pensavano che il metodo era impossibile". Creò comunque una sua società, la Pvt.

Passarono due anni: Cribier aveva fatto molta pratica inserendo valvole aortiche nelle pecore quando un uomo di 57 anni arrivò al suo ospedale moribondo. Era in condizioni disperate. Un intervento chirurgico era impossibile. Le autorità francesi gli diedero così il permesso di tentare l'intervento su di lui e su pazienti con un'aspettativa di vita di massimo due settimane. I casi disperati. Ne operò 45, tutti anziani, prolungando la vita di 38: uno sopravvisse addirittura altri 6 anni. Ma la procedura era pericolosa, il rischio di danneggiare il cuore elevatissimo. Ciò nonostante, nel 2004, la Pvt fu acquistata dalla Edwards Lifesciences per 125 milioni di dollari e il metodo introdotto negli Usa dove venne ripensato. La Edwards Lifesciences realizzò nuovi cateteri in grado di arrivare al cuore attraverso l'arteria femorale. La sperimentazione su vasta scala iniziò nel 2007 e ottenne l'approvazione per i pazienti non operabili. Su questi la sostituzione della valvola con il metodo Tavr ha ridotto il tasso di mortalità del 20% nel primo anno. Mercoledì scorso l'organismo federale che autorizza nuovi farmaci e procedure mediche negli Usa ha approvato la nuova valvola della Edwards Lifesciences per i pazienti ad alto rischio.

 

FONTE: http://www.repubblica.it/scienze/2015/06/22/news/cuore_ecco_la_valvola_che_salva_la_vita-117448863/

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